Dalla progettazione alla realizzazione di tetti in legno

Il legno è uno dei materiali più antichi, da sempre utilizzati nell’edilizia per costruire stutture che si sono dimostrate essere estremamente resistenti e durevoli nel tempo. I templi giapponesi, le chiese norvegesi o i masi trentini sono ancora sotto i nostri occhi a dimostrazione che il legno, quando ben utilizzato, può attraversare inalterato secoli e millenni.
Le moderne tecnologie hanno usufruito del proficuo contributo della ricerca scientifica, applicata ad un materiale capace di armonizzare il calore e la bellezza di tecniche antiche a sofisticati ed efficienti sistemi di costruzione.
Alla durabilità possiamo aggiungere una lunga serie di pregi:

Leggerezza e durabilità.

Un tetto in calcestruzzo pesa quattro volte più di un tetto in legno. Ciò comporta la necessità di consolidare la struttura della casa, a partire dalle armature e dalle fondamenta. Diversamente, il legno non richiede alcun tipo di armatura o di strutture portanti maggiorate e troppo invasive, rappresentando perciò una soluzione ottimale sia per quanto riguarda la ristrutturazione di antichi edifici, sia per le costruzioni moderne. Il legno è meno impegnativo perchè richiede meno lavoro, di consequenza risulta essere anche significativamente più economico.
Dunque dicevamo, i tetti in legno hanno superato la sfida del tempo, un tetto in legno ben fatto si dimostra alla prova dei fatti eterno, persino più resistente dei nuovi materiali. Un tetto in calcestruzzo presenta molti più motivi di criticità, essendo sottoposto a problemi di carbonatazione, ossidazione, agli sbalzi di temperatura e all’aggressione di agenti chimici che negli anni ne compromettono la resistenza meccanica e l’elasticità.

Rapidità di costruzione.

Un tetto in legno di 250 mq richiede approssimativamente sette giorni di lavoro, la stessa superficie ricoperta in calcestruzzo, calcolando asciugatura e indurimento, richiede circa un mese e mezzo di lavoro, circa sei volte il tempo necessario per quella in legno.

Risparmio energetico.

I consumi energetici sono un tasto sensibile per qualsiasi abitazione, il mantenimento di una temperatura ideale in qualsiasi stagione e in qualsiasi latitudine richiede un adeguato isolamento termico ed una scelta oculata dei materiali. Tutto ciò risulta estremamente semplice e favorevole laddove si optasse di avvalersi del legno. La ricerca applicata ai materiali ha dimostrato che una copertura in legno garantisce un risparmio energetico del 40-50% rispetto ad una copertura in occiaio o cemento, a parità di superficie. Basti pensare che una parete lignea di 10 cm garantisce le medesime prestazioni energetiche di una parete in calcestruzzo di 80 cm. Questi pregi vengono valorizzati al massimo nei tetti in legno ventilati, che sommano ai vantaggi tradizionali del legno i contributi delle moderne tecnologie.

Comfort.

In comfort abitativo va misurato sui parametri di umidità e temperatura.
Il legno oltre ad essere un materiale altamente isolante, garantisce il processo di traspirazione, consentendo lo smaltimento dell’umidità.

Strutture antisismiche.

La quasi totalità del territorio italiano risulta essere ad elevato rischio sismico. L’edilizia nazionale si è spesso dimostrata carente sotto questo profilo, con le tragiche conseguenze che tutti conosciamo. Le caratteristiche del legno rispondono in maniera ottimale alle sollecitazioni meccaniche tipiche di un terremoto. Flessione ed elasticità del legno lo rendono molto più resistente ai movimenti tellurici di quanto non siano materiali come il cemento.

Resistenza al fuoco.

Per quanto possa sembrare paradossale, la natura igroscopica del legno, ne agevola la resistenza al fuoco, favorendo anche una migliore prevedibilità del crollo. La soglia termica oltre la quale si produce l’autocombustione è di 300 gradi centigradi per il legno, mentre deformazione e crollo dell’acciaio hanno luogo a 200 gradi centigradi. L’infiammabilità del legno può essere contenuta utilizzando sezioni maggiorate rispetto a quanto necessario ai soli fini statici, questo comporta che durante un incendio la carbonizzazione della parte superficiale crei un filtro in grado di proteggere a lungo il corpo più profondo della struttura, garantendo una resistenza molto più prolungata al crollo rispetto ai crolli improvvisi tipici per esempio dell’acciaio. A tale scopo è necessario porre molta attenzione al trattamento delle superfici lignee, è altamente sconsigliabile procedere a trattamenti con sostanze sintetiche che durante la combustione sprigionano gas tossici, mentre un trattamento con sali di boro, non tossici, ne diminuisce l’infiammabilità, oltre a proteggerlo dalle muffe, dai roditori e dagli insetti.

Riciclo e smaltimento.

Le vecchie travi in legno vengono molto spesso riutilizzate nei lavori di ristrutturazione, un legno invecchiato che abbia conservato una buona resistenza meccanica acquista nel tempo una qualità estetica sconosciuta ad altri materiali. Laddove ciò non fosse possibile, diventa legna da ardere. Non presenta perciò nessuno degli inconvenienti tipici allo smaltimento dei calcinacci, che affliggono i cantieri.

Ecosostenibilità.

Il legno è un materiale ecologicamente sicuro, economico e rispettoso dell’ambiente. Non produce scarti nocivi, non presenta difficoltà di riciclaggio, non comporta grandi dispendi energetici nella produzione della materia prima, nella lavorazione, nell’imballaggio, nella distribuzione e nel trasporto. L’impatto ecologico e ambientale è estremamente limitato.

Valore dell’immobile.

I tetti in legno incrementano la gradevolezza estetica ed il valore dell’immobile.

Case in legno e nuove tendenze.

L’industria edile, come risaputo, sta purtroppo attraversando un brutto momento, essendo uno dei settori che maggiormente hanno risentito della crisi economica. Eppure in Emilia Romagna un nuovo mercato sta lentamente prendendo sempre più piede, incontrando i favori di un pubblico che si mostra sensibile ed interessato alle problematiche legate all’ambiente, parliamo delle case in legno. Le motivazioni possono essere tante, ma sicuramente una delle ragioni di tanto successo va ricercata nelle ridotte spese sia di costruzione che di mantenimento. L’Emilia Romagna è una delle regioni più attive su questo fronte, anche a causa delle tragiche vicende legate al terremoto emiliano del 2012. Oggi le case in legno così come i tetti in legno, si stanno sviluppando sia sulla costa che nell’entroterra. Riccione, Rimini, Bellaria, Igea Marina, Cesenatico, Cattolica, Pesaro, Cervia sono alcune delle località più interessate a questo fenomeno di costume, che comporta un nuovo modo di vivere e di rapportarsi col territorio.